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Mastenada - Home
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Scritto da Strappetti
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Martedì 24 Gennaio 2012 23:11 |
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Prima sconfitta stagionale per la Mastenada, in vena di regali natalizi fuori stagione; tre punti lasciati ai coriacei rivali di Tarzo, dopo una partita iniziata nel migliore dei modi con una bella rete di Mirko su assist del solito Charlize. Un match che poteva vederci in vantaggio di due reti, se una splendida botta al volo di Gianca fosse terminata due cm più bassa. A cavallo tra il primo ed il secondo tempo, l'inerzia della sfida cambia, a causa del pareggio degli avversari al loro primo tiro in porta; una brutta palla persa ingenuamente da Strappetti regala l'uno a uno; a ciò si sommano clamorosi errori sotto porta che rendono stregata la porta avversaria.
Quando tutto sembra scivolare verso un anonimo pareggio, ecco la beffa del gol su rigore a due minuti dal termine, per un fallo più che dubbio. Inutile l'assalto finale: ancora una volta, il Tarzo espugna Pontavai.
C'è un pò di amarezza perchè si trattava di una sfida importante, che apriva una serie di partite fondamentali: il derby con l'Anzano e le due sfide di coppa. Ma non ci si deve fasciare la testa: è tempo di reagire e di ripartire, senza alcuna imbattibilità da difendere. Prima o poi, in fondo, doveva accadere. La sconfitta è stata sicuramente immeritata, ma non abbiamo giocato certo la nostra migliore partita.
Nel 1971, dopo una sconfitta 2-1 in rimonta, l'Inter cambiò marcia e vinse lo scudetto...
Bisogna ritrovare la freschezza atletica dimostrata dai pargoli nel terzo tempo di domenica sera; la saggezza dei nostri maggiori sempre numerosi accorsi a vederci; il fascino delle nostre belle sempre pronte a seguirci; e lo spirito dimostrato dai calciatori del Mirandés (di cui mi sono appena goduto l'impresa). Ma soprattutto, bisogna levare dalla playlist pre-gara quella cazzo di canzone...
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Scritto da Molière
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Giovedì 12 Gennaio 2012 23:29 |
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La Mastenada sale sull'ottovolante, dopo una partita sulle montagne russe: continui cambiamenti di punteggio, sino all' 8-5 finale con cui i nostri beniamini si impongono sul Rua de Janeiro, campioni indiscussi del titolo "Nome dell'anno AICS 2012". I padroni di casa, a dispetto di una classifica (inspiegabilmente) deficitaria, si dimostrano squadra di buon livello, che forse sta pagando lo scotto del primo anno: nel girone di ritorno, una volta abituatisi agli schemi del calcio a 5, saranno ancora più pericolosi. Da parte nostra, si è trattato di un match ricco di errori e disattenzioni, ma anche di pregevoli segnature e caratterizzato da tanta voglia di centrare, per la prima volta in stagione, un mini-filotto di due vittorie consecutive.
Inizio spumeggiante con il Cap che quasi come la mitologica Penelope fa (nell'area avversaria) e disfa (in fase difensiva); prima con uno sfortunato tocco di punta devìa un cross basso alle spalle dell'incolpevole Dalla, poi si inventa il pareggio beffando l'estremo difensore locale direttamente da corner. Marchetto poco dopo mette il corpo tra una palla vagante e un difensore ospite e con un bella puntata coglie sul tempo il portiere, portandoci in vantaggio; peccato però che prima una splendida punizione dei padroni di casa sfiori il palo e si infili in rete, e poi un'altra sassata dalla distanza riporti il punteggio nuovamente a nostro sfavore. Inizia il momento peggiore per la Mastenada, che soffre le ripartenze avversarie e commette davvero troppi errori in marcatura; buon per noi che quando ormai si sta avvicinando il duplice fischio arbitrale, Mirko difenda egregiamente palla da vero pivot e serva di tacco Gianca, il quale in scivolata permette di iniziare la ripresa come se non fosse successo nulla.
Nel secondo tempo si vede tutt'altra partita; siamo più determinati e attenti. Ancora Mirko propizia il vantaggio, con un gran passaggio filtrante che Charlize sfrutta con un delizioso tocco d'esterno da distanza ravvicinata. Passa qualche giro di lancetta e Flavio stoppa un insidioso uno contro uno e scaraventa un gran destro rasoterra, dimenticando poi la sua flemma anglo-francese ed esultando come fosse Pagnoca il 30 aprile 1945. Ma come si sa, la fase post-bellica è la più difficile da gestire; il troppo entusiasmo ci fa commettere due errori in fase di impostazione, prontamente sfruttati dagli indomiti avversari grazie a due belle conclusioni dalla media distanza. Si riparte nuovamente da capo: è ancora Marchetto, atteso ex della vigilia, che toglie le castagne dal fuoco e, nonostante lo scarso angolo di tiro, insacca con un piattone sul primo palo la rete del sei a cinque. Sale infine in cattedra il Cap, che in rapida sequenza sfrutta una bella sponda di Charlize per incrociare col destro sul palo lungo e successivamente si inventa una puntata da centrocampo, con la sfera che finisce nel sacco complice anche un'involontaria deviazione ospite. "Chi di autogol ferisce, di autogol perisce", si sfoga il nostro hat-tricker; e con questo episodio si chiude una sfida correttissima e divertente.
Ora ci aspettano altre due sfide difficilissime, prima il Tarzo che l'anno scorso ci estromise dalla coppa, e poi l'Anzano nel Clàsico. E' tempo di digerire i panettoni e di fare in modo che il nostro Mister non faccia come Colomba e riesca a mangiare la colomba.
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Scritto da El Catorce / Il Catorcio
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Martedì 13 Dicembre 2011 22:18 |
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La Mastenada per la terza volta in sei uscite non va oltre il pareggio e, pur conservando l'imbattibilità, si morde le mani per gli ennesimi punti gettati al vento. Questa volta, i beneficiari della nostra generosità sono i rivali cittadini del Vittorio United, bravi a sfruttare due contropiedi e spesso salvati dall'imprecisione degli attaccanti ospiti. 2-2 lo score dopo 50' tesi e combattuti.
Partiamo con Dalla tra i pali, Mirko, Marchetto, Diablo e il Cap esterni. I padroni di casa rispondono con Cagnotto, Dibiasi, Louganis, Wu Minxia e Sautin. La gara si mantiene su buoni livelli, il ritmo è sostenuto; un nostro errore in fase di ripartenza ci costa lo svantaggio, ma il neo entrato Luca colpisce con un gran destro da posizione defilata. Nella ripresa, l'inizio è tutto a nostro favore; in una fase in cui sembra che ci sia una sola squadra in campo, ci facciamo sorprendere abbastanza ingenuamente su un contropiede nato dagli sviluppi di un corner a nostro favore. Con caparbietà ci riversiamo in avanti, e Gianca scaraventa sotto il proverbiale "sette" il pallone del pareggio. Rimangono dieci minuti da giocare, ma non riusciamo a mantenere la serenità necessaria, e rischiamo persino la beffa della sconfitta.
Si è trattato di una prestazione positiva; abbiamo creato di più, ma nel calcio vanno sfruttate al meglio le occasioni, specie contro avversari molto buoni come quelli da noi affrontati ieri sera.
Sotto con la prossima sfida, da affrontare con più lucidità e con la stessa determinazione dimostrata ieri sera.
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Scritto da CAP.
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Giovedì 22 Dicembre 2011 15:11 |
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Scritto da Marc Nygaard
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Lunedì 05 Dicembre 2011 23:35 |
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Sfida casalinga ieri sera per la Mastenada, che ospitava gli All Blacks (amatori) per la sesta giornata di andata. Partita molto attesa, che ha fatto passare in secondo piano i trionfi di Boca Juniors e del Nacional di un redivivo Chino Recoba.
In via Pontavai, in realtà, di spettacolo alla sudamericana se n'è visto pochino. Una Mastenada imprecisa e una squadra ospite dalla tattica alquanto attendista non hanno partorito un match esaltante; ne è uscita una gara bruttina, farcita di errori da ambo le parti ma comunque interessante grazie all'equilibrio mantenuto sino alle battute finali. I padroni di casa hanno fatto infine valere il fattore campo, vincendo di misura per due reti ad uno.
Inizio discreto per i nostri colori; il trio offensivo Russo-Scarabel-Barel (Ru-Sca-Barel o Barel-Ru-Sca o Ba-Ru-Sca? via al televoto) sembra poter impensierire la retroguardia avversaria, e nei primissimi minuti riusciamo a costruire buone occasioni ed a mantenere il pallino del gioco. Purtroppo, forse nella prima occasione in cui gli ospiti varcano la soglia della metà campo, ci facciamo infilare da una conclusione dalla lunga distanza scoccato dal centrale difensivo dei tuttineri. Inizia così una partita completamente diversa; se manteniamo il possesso della sfera, e se comunque gli avversari non si rendono quasi più pericolosi, comunque palesiamo errori di fraseggio dettati dal nervosismo per l'inaspettato svantaggio e dalla strategia ospite: un quadrato ordinato a difendere la porta, con poco spazio all'inventiva e molto all'efficacia. Ad ogni modo, una bella iniziativa personale di Luca Barel ci regala il meritato pareggio; il nostro 11 salta il laterale in velocità e beffa l'estremo difensore ospite con una potente conclusione sul palo più vicino.
La rete non ci sblocca; un mix di errori sotto porta, legni colpiti, imprecisione nell'impostazione e nelle ripartenze ci impediscono di mettere a frutto una presunta superiorità che rimane troppo a lungo sulla carta. Anzi, rischiamo persino di subire il secondo punto, evitato grazie al montante sinistro della nostra porta, che respinge una pregevole girata del pivot avversario.
La ripresa inizia nel migliore dei modi: un ottimo intercetto di Mirko e uno scivolone del difensore ospite permettono a Pado di trovarsi a tu per tu con il portiere. E' la rete del 2-1 che si rivelerà decisiva. Nei 20' che seguono, si assiste al solito copione di una Mastenada confusionaria, a volte distratta, irretita dalla tattica ospite, che quasi rinuncia a pressare per evitare di scoprirsi e di patire eventuali situazioni di uno contro uno. E' evidentemente una precisa strategia che potrebbe portare dei frutti insperati; negli ultimi cinque minuti, un cocktail di paura di vincere da parte nostra e di determinazione avversaria ci fa vedere lo spettro dell'ennesimo pareggio subito nei minuti finali, dopo aver sprecato parecchie opportunità per mettere in cassaforte il risultato.
Ad ogni modo, troppe disattenzioni hanno costellato la nostra prestazione; spesso la bravura dei nostri centrali difensivi ha disinnescato pericolosi contropiedi uno contro uno che avrebbero potuto farci molto male. Comunque, i tre punti sono un segnale positivo, anche perchè abbiamo l'attenuante di aver giocato contro una formazione scorbutica, che pensa soprattutto ad impedire il gioco dei rivali.
Si torna in campo lunedì, per l'inedito derby contro lo United. Ma il Mastenada City sa che non può sbagliare, e vuole regalare la gioia più grande al nostro sceicco Al-Khondour, avvistato ieri in tribuna, pare per motivare la squadra, e soprattutto per controllare che i quattrini elargiti fossero effettivamente serviti a qualcosa. Salam Alekkum, Al-Khondour.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Dicembre 2011 23:39 |
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