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Prima sconfitta stagionale per la Mastenada, in vena di regali natalizi fuori stagione; tre punti lasciati ai coriacei rivali di Tarzo, dopo una partita iniziata nel migliore dei modi con una bella rete di Mirko su assist del solito Charlize. Un match che poteva vederci in vantaggio di due reti, se una splendida botta al volo di Gianca fosse terminata due cm più bassa. A cavallo tra il primo ed il secondo tempo, l'inerzia della sfida cambia, a causa del pareggio degli avversari al loro primo tiro in porta; una brutta palla persa ingenuamente da Strappetti regala l'uno a uno; a ciò si sommano clamorosi errori sotto porta che rendono stregata la porta avversaria.
Quando tutto sembra scivolare verso un anonimo pareggio, ecco la beffa del gol su rigore a due minuti dal termine, per un fallo più che dubbio. Inutile l'assalto finale: ancora una volta, il Tarzo espugna Pontavai.
C'è un pò di amarezza perchè si trattava di una sfida importante, che apriva una serie di partite fondamentali: il derby con l'Anzano e le due sfide di coppa. Ma non ci si deve fasciare la testa: è tempo di reagire e di ripartire, senza alcuna imbattibilità da difendere. Prima o poi, in fondo, doveva accadere. La sconfitta è stata sicuramente immeritata, ma non abbiamo giocato certo la nostra migliore partita.
Nel 1971, dopo una sconfitta 2-1 in rimonta, l'Inter cambiò marcia e vinse lo scudetto...
Bisogna ritrovare la freschezza atletica dimostrata dai pargoli nel terzo tempo di domenica sera; la saggezza dei nostri maggiori sempre numerosi accorsi a vederci; il fascino delle nostre belle sempre pronte a seguirci; e lo spirito dimostrato dai calciatori del Mirandés (di cui mi sono appena goduto l'impresa). Ma soprattutto, bisogna levare dalla playlist pre-gara quella cazzo di canzone...
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