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Eccoci a commentare la prima non-vittoria della stagione, un amaro 5 a 5 conseguito a Miane contro la solita arcigna squadra di giovinotti che non smettono mai di crederci. Il risultato è per noi penalizzante, in quanto abbiamo controllato il match sino a 5 minuti dal fischio finale; tre-azioni-tre dei padroni di casa nei restanti trecento secondi hanno portato ad altrettante reti a nostro sfavore. Sicuramente due punti persi più che uno guadagnato, ma deve servirci di lezione per non abbassare più così vistosamente l'attenzione.
Breve cronaca: nei primi 10 minuti il Miane pressa, corre, marca, suda, lotta, noi no. Ciò nonostante, rimaniamo aggrappati al match, sotto di una rete, nonostante avessimo avuto pure noi alcune buone occasioni. Poi si scatena il nuovo golden boy Luca, che segna due gol in fotocopia, ovvero "anticipo il difensore, ne salto tre e porto la palla in porta". A chiosa di un buon primo tempo, Marchetto riceve palla da destra, giganteggia lui che gigante non è in mezzo alla difesa avversaria e di sinistro incrocia sotto il corpo del portiere in uscita. Tre a uno, tè caldo.
Seconda frazione: partiamo bene, gli arbitri iniziano un incredibile show di gol annullati assurdamente (a noi) e cartellini non estratti (a loro), merito anche del pubblico che si fa sentire (ci sta, è nel gioco delle parti) e della scarsa fermezza dei direttori di gara (a proposito, perchè mandare due arbitri se poi si contraddicono a vicenda? a questo punto mandatene tre, così poi fischiano a votazione). Ci portiamo comunque, grazie a Gianca, sul quattro a uno su azione di calcio d'angolo (graziosamente concesso dai nostri avversari nonostante le insitite proteste dell'arbitro, che voleva proprio sbagliare e non assegnarlo), prima di subire il secondo punto su un veloce uno-due sulla fascia sinistra. Il nostro Cap infila una punizione sotto il sette e sembra fatta, ma i nostri rivali sfruttano al meglio le nostre disattenzioni difensive e qualche nostro errore in attacco che ci costa il sesto gol. Siamo così alla remuntada che ci costa due punti. Significativo il quinto gol avversario: la palla scagliata senza tanta convinzione da dieci metri entra in un flipper di gambe che beffa il nostro Dalla. Bravi al Miane, comunque un punto meritato.
Per quanto riguarda la Mastenada, invece: tranquii, no l'è success gnent. No vén gnanca zogà cussì mal.
Qui studio, a voi stadio.
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